ALIMENTAZIONE

 

Spesso s'identifica il sistema digestivo con quel tubo di undici metri in cui il cibo passa e si trasforma per essere assimilato dal corpo. Questa valutazione conferma la visione ristretta che abbiamo del nostro corpo, infatti il sistema digestivo è una delle parti più importanti per la comunicazione tra l'ambiente interno e quello esterno, è un sistema altamente innervato, con attività nervose e ormonali complesse, a livello locale e sistemico. Il grado d'intelligenza e coordinazione dimostrato da questa area del corpo è impressionante, soprattutto se pensiamo che non ha nemmeno bisogno di una nostra partecipazione cosciente per funzionare bene.

 

ASSIMILARE

Nella medicina Ayurvedica si ritiene che la salute e il benessere dipendano in gran parte da come il sistema digestivo riesce a nutrire l'organismo: non conta solo la qualità delle sostanze che si mangiano ma anche come queste sono trasformate e assimilate. La verità non è come dice il vecchio adagio, che siamo ciò che mangiamo, ma piuttosto che siamo ciò che assimiliamo.

 

ELIMINARE

Oltre all'assimilazione, un'altra funzione importante del tratto digestivo è l'eliminazione. Non tutto ciò che ingeriamo è digeribile e una parte deve essere eliminata come quella che forma il consistente insieme dei rifiuti endogeni. L'Ayurveda dà molta importanza alle condizioni del sistema intestinale e a quelle delle feci, perché ritiene che esercitino un grande influsso sull'intera fisiologia.

 

Inoltre vi è un'interazione costante fra la mente e il sistema digestivo: le emozioni influenzano la funzione e la struttura dei tessuti digestivi e viceversa; spesso si ha un'immediata risposta digestiva a paura, agitazione, infatuazioni, nervosismo e a ogni forma di stress. La dietetica Ayurvedica va affrontata tenendo sempre presenti queste relazioni psicofisiologiche.

 

DIETA E STAGIONI

Secondo l'Ayurveda, la dieta deve essere in relazione con la stagione, la costituzione dell'individuo e gli squilibri presenti a livello dei dosha. Molti libri sull'Ayurveda propongono diete basate solo sul tipo costituzionale, ma in realtà dovrebbero essere presi in considerazione tutti e tre i fattori. Se l'individuo è in salute oppure presenta soltanto lievi alterazioni dei dosha, la dieta deve essere allora prescritta in base alla stagione in corso, con alcune modifiche relative alla costituzione.

 

La stagione kapha include i mesi primaverili (da metà marzo a metà giugno nell'emisfero settentrionale, da metà settembre a metà dicembre in quello meridionale); la stagione pitta riguarda i mesi estivi (da metà giugno a metà ottobre nell'emisfero settentrionale e da metà dicembre a metà aprile nel meridionale); la stagione vata comprende l'autunno e l'inverno (da metà ottobre a metà marzo nell'emisfero settentrionale e da metà aprile a metà settembre in quello meridionale).

 

Bisognerebbe però considerare anche il tipo di costituzione e la presenza di alterazioni specifiche a carico dei dosha; per una consulenza dietetica completa, perciò, si dovrebbe comunque consultare un medico Ayurvedico.

  

PRINCIPI DIETETICI

 

·       Ogni pasto dovrebbe possibilmente essere caldo e preparato al momento.

·       Ogni pasto dovrebbe contenere almeno una piccola quantità di tutti i sei sapori ed i sette

     colori fondamentali.

·       Non si dovrebbe mangiare prima di aver completamente digerito il pasto precedente.

·       Bisognerebbe mangiare con attenzione e senza parlare troppo.

·       Meglio non mangiare quando si è nervosi, in collera o in condizioni d’intensa emotività.

·       Mangiando si devono evitare le distrazioni, come la lettura, la televisione o i rumori forti;

     va bene una musica dolce e rilassante.

·       Non mangiare quando si ha sete e non bere quando si ha fame.

·       Masticare bene prima d'inghiottire.

·       Non bere molta acqua o altri liquidi prima, durante o dopo i pasti; è consigliabile

     sorseggiare un po' d'acqua mentre si mangia.  

·       Il pasto più ricco e abbondante dovrebbe essere il pranzo, verso mezzogiorno

     o le tredici; la cena dovrebbe essere leggera e da consumarsi non più tardi delle

     diciannove e trenta.

·       Si raccomanda di fare, se possibile, una passeggiata di venti minuti dopo cena.

·       Utilizzare spezie che favoriscano la digestione.

·       Il cibo deve essere presentato in modo piacevole all'occhio e stimolante per il palato.

 

Torna su