DIFFERENZE TRA LA MEDICINA AYURVEDICA E L'ALLOPATIA

 

 

           L'AYURVEDA mira al rafforzamento delle difese immunitarie del corpo (approccio costruttivo), cercando di controllare la malattia dall'interno grazie a un'operazione di riequilibrio della forza vitale.

       La MEDICINA ALLOPATICA focalizza la propria attenzione sugli agenti patogeni (approccio con effetti collaterali), cercando di controllare la malattia dall'esterno.

 

           I rimedi Ayurvedici possono avere effetti collaterali positivi, agendo beneficamente su altri organi o altre funzioni dei medesimi interessati al trattamento.

       I farmaci tradizionali hanno spesso effetti collaterali negativi.

       Essi possono risultare iatrogeni, arrecando danni organici immediati o futuri.

 

           L'AYURVEDA sfrutta il potere riequilibrante della Natura, utilizzando la pianta o la sostanza medicinale in Toto (non solo il principio attivo).

       La MEDICINA ALLOPATICA isola il principio attivo e lo utilizza nel farmaco, vanificando gran parte del potenziale della Natura.

 

           Le sostanze naturali utilizzate nei rimedi Ayurvedici si armonizzano con i recettori delle cellule del corpo, che interagiscono con le sostanze naturali endogene ed esogene.

       Le sostanze farmacologiche di origine sintetica utilizzate dalla Medicina Allopatica non si combinano altrettanto bene coi recettori delle cellule, i quali possono dare origine a reazioni contrarie.

 

           I rimedi Aurvedici non si limitano a trattare gli organi o le parti malate, ma mirano a riequilibrare l'intera fisiologia. Essi agiscono su cause ed effetti.

       La Medicina Allopatica tratta sintomi isolati o di sindromi specifiche.

       Gli effetti possono sparire senza che la causa sia stata eliminata e la tendenza alla malattia resta latente.

 

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