CULTURA VEDICA

 

Gli induisti hanno sempre considerato i Veda eterni e di origine divina, ritenendo i Rishi solo dei veggenti che scrivevano ci che veniva loro trasmesso, per ispirazione Divina, direttamente dal S supremo.

I testi che formano i Veda sono quattro: il Rigveda, il Samaveda, lo Yajurveda e l'Atharvaveda.

                                                                        

Il RIG VEDA

E' il pi antico e conta oltre mille Inni. Gli altri Veda si basano su questa opera, che raccoglie gran parte della conoscenza Vedca sullo Yoga, la Meditazione, i Mantra, l'Ayurveda e Stapatya Veda. Rig Veda collegata con la Stapatya Veda Scienza dell'Architettura. In genere gli studiosi lo fanno risalire intorno al millecinquecento a.C. sebbene alcuni osservino che gli scavi archeologici e i riferimenti astronomici indichino un periodo molto precedente.

 

Il SAMA VEDA

Il Samaveda riporta vari Inni del Rigveda in forma pi musicale e rappresenta l'estasi e la beatitudine della Realizzazione. Se il Rigveda il passo, il Samaveda la danza; il primo la parola, il secondo l'intelletto. Il Sama Veda collegata con la Gandarva Veda Scienza della Musica.

 

LO YAJUR VEDA

Tratta dei diversi rituali Yogi e dei sacrifici per purificare la mente e risvegliare la coscienza. I rituali si propongono di rappresentare l'universo all'interno dell'individuo, per realizzare l'unione fra le due dimensioni. Yajur Veda collegata con Dhanur Veda Arti Marziali.

 

L'ATHARVA VEDA

Considerato l'ultimo e il meno antico dei Veda, questo testo contiene canti e incantesimi per calmare gli Dei e Mantra per allontanare il male, la sfortuna, i nemici e le malattie. A differenza degli altri Veda, riporta formule magiche usate dai sacerdoti. L'Atharva Veda collegata con Ayur Veda la Medicina.

 

Ognuno dei quattro Veda diviso in due parti distinte, Brahmana e Mantra . L'una contiene preghiere e lodi a vari aspetti dell'Assoluto, l'altra istruzioni dettagliate per lo svolgimento delle cerimonie in cui venivano utilizzati i Mantra.

Della cosiddetta "letteratura Vedica" fanno anche parte testi che forniscono segrete spiegazioni mistiche dei rituali (Aranyaka), e le Upanishad, massima espressione della filosofia Vedanta, di cui possiamo dare solo qualche breve cenno. Complessivamente, questi trattati sono noti come Shruti, "conoscenza ricevuta", in contrapposizione a Smirti (come la Bhagavad Gita), che invece "conoscenza ricordata".

                                                                 

LE UPANISHAD

Verso la fine del periodo Vedico, le concezioni relative alle funzioni Rituali e Sacrificali vennero interpretate come rappresentazioni simboliche di un insegnamento spirituale. Presso le scuole dell'epoca sorsero varie speculazioni di natura cosmologica, che furono poi raccolte in una serie di trattati denominati Upanishad. In essi si descrive con particolare attenzione il significato spirituale del rituale Vedico e la sua relazione con il genere umano.

L' insegnamento fondamentale delle Upanishad pu trasparire dall'analisi di sei grandi enunciati.

 

MAHAVAKYA

 

        Aham Brahmasmi: Io sono Brahma.

 

            Cos si stabilisce che l'individuo lo stesso S supremo.

            Le Upanishad insegnano che il proprio S la presenza del S supremo nel cuore.

 

        Ayam Atma Brahma: il S Brahma.

 

            Questo afferma l'unit del S individuale con l'Assoluto,

            implicando che "Assoluto" il S in tutti gli esseri.

 

        Tat Tvam asi: Tu sei Quello.

 

            La coscienza ovunque e in ogni cosa;

            solo la mente produce l'illusione dell'esistenza di "altro" da s.

 

        Prajnanam Brahma: L'intelligenza Brahma.

 

            Con ci si afferma che l'intelligenza individuale la presenza in noi

            dell'intelligenza Divina, per mezzo della quale si pu realizzare l'Assoluto.

 

        Sarvam khalavidam Brahma: Tutto l'universo Brahma.

 

            L'unico S supremo tutto ci che o che non : nient'altro , era o sar mai,

            eccetto Brahma.  

        So ham : Egli sono Io.

 

            Cos si rivela l'Assoluto nel ciclo naturale della respirazione.

            So il suono naturale dell'inspirazione, ham quello dell'espirazione.

 

Esistono inoltre molti altri testi secondari, degni di essere studiati e rispettati. Come esempi si possono citare i Purana, gli Itihasa e gli Agama.

 

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